Niente render, niente mockup. Sono le serate vere dei nostri clienti: sagre di paese, feste della birra, cene a tema, oratori, enoteche. Lo stesso software, sei contesti diversi — e in ognuno fa la cosa che serve davvero.
Salsiccia, pancetta, braciola, hamburger, costine, patate. Il menù sta su una lavagna, ma in cassa serve qualcosa di più veloce. Il team apre LeoGrill su tre tablet sincronizzati, ogni operatore tocca i prodotti e chiude con SPAZIO per il contante esatto.
Il picco arriva tra le 20:30 e le 22:30: birra, würstel, hamburger, patate. I clienti scansionano il QR sul tavolo e ordinano dal telefono — il pagamento è già fatto, in cucina arriva un ticket pulito. Le casse fisiche restano per chi preferisce contanti o carta.
Cinque varianti dello stesso prodotto "Birra alla spina", più i formati 0,2 / 0,4 / 0,5. In LeoGrill diventano un'unica scheda con varianti e moltiplicatori di prezzo: l'operatore tocca il formato giusto, il fusto si scarica a magazzino in tempo reale, l'allerta scocca quando mancano 10 litri.
Cene in borghi storici, eventi enogastronomici, location sensibili dove non puoi piazzare casse e cavi ovunque. Il totem "Comanda · scansiona il QR" e il cartello "Cucina" sono l'intera infrastruttura visibile: tutto il resto vive sui telefoni dei clienti e sul tablet del responsabile.
Con il volume alto e la luce bassa, ogni passaggio in più è un errore in più. I preset di ordine ("Tagliere + 2 calici", "Coperto famiglia 4") fanno in un tocco quello che altrimenti richiede tre. L'ordine vocale AI chiude il cerchio: parli, l'app monta il carrello.
È il pezzo che cambia di più la vita al cuoco. I bigliettini volano via, si bagnano, si perdono. Lo schermo cucina KDS organizza gli ordini in tre colonne, con timer per evidenziare chi sta aspettando da troppo. Il cuoco tocca "Pronto" e il cliente lo legge sul display sala.
Brunello, Rosso di Montalcino, oli, conserve. Codice EAN per ogni bottiglia, scansione, pagamento, ricevuta. La cassa quotidiana di un'enoteca usa lo stesso flusso semplificato che i nostri clienti già conoscono dalle sagre — solo che ora va avanti tutti i giorni dell'anno.
L'oratorio S. Giovanni Bosco gira con turni di volontari diversi ogni sera. L'interfaccia di LeoGrill è pensata per chi non l'ha mai vista: bottoni grandi, menù chiusi, niente menù di amministrazione esposti per sbaglio. Lo sconto volontari è automatico, la cassa quadra senza Excel.
Tre file, un palco, decine di tavoli, centinaia di clienti. Da terra sembra caos, ma dal tablet del responsabile è una dashboard: ordini per minuto, top prodotti, scorte critiche, incasso live. Il caos diventa un grafico e si gestisce con due decisioni al quarto d'ora.
Tre giorni gratis, niente carta richiesta, zero impegno. Configuri il menù in 10 minuti e fai una serata di prova con il team. Se non fa la differenza, lo disattivi.