Sagra storica, 12 serate l'anno, team di 18 volontari. Nel 2023 hanno toccato il limite operativo: file di 20 minuti, ordini persi, stress alla chiusura. Nel 2024, con LeoGrill + self-order, la stessa squadra ha gestito 336 ordini in una serata — prima ne facevano 200 buoni.
Marco Rossi — presidente della proloco — racconta che il 2023 è stata la serata peggiore della loro storia. "Il 15 agosto abbiamo dovuto chiudere la cassa alle 22 perché non ce la facevamo più. I volontari erano sfiniti, il cuoco urlava perché non capiva più quali ordini stavano arrivando. Eppure la piazza era piena."
Il flusso era questo: il cliente ordinava a voce, l'operatore scriveva su un biglietto, contava mentalmente il totale, prendeva i contanti, cercava il resto. Il biglietto poi andava al cuoco che, tra urla e voli nel vento, spesso lo perdeva. "Avremo rimborsato 40 o 50 ordini a serata. Soldi buttati."
1. Bottoniera touch in cassa — al posto di biglietto+calcolatrice. 6 prodotti in primo piano, totale automatico, scorciatoia SPAZIO per chiudere con contanti esatti (~65% dei casi).
2. Self-order su 2 totem — i clienti ordinano dal telefono scansionando un QR. L'ordine entra in cucina solo dopo il pagamento. Il cuoco vede il ticket sullo schermo KDS.
3. Dashboard live al banco del responsabile — incasso, ordini in coda, top prodotti, scorte in tempo reale. Decisioni in mezzo minuto.
A fine stagione 2024 la proloco ha incassato +€ 134.880 rispetto al 2023, a parità di giorni di apertura e numero di volontari. Il ROI di LeoGrill (piano Professional, €79/mese × 3 mesi attivi) è stato di 170× l'investimento.
Ma il vero beneficio — dicono loro — è stato un altro: "È la prima volta in dieci anni che i miei volontari escono dalla sagra senza voler mollare tutto. E questo non si quantifica."